Ode al fiume
domenica 6 novembre 2005
Vorrei cercare di dire alla gente
della bellezza che c’è nel torrente,
nell’acqua, le volte che fa da padrona,
di quando invece i tuoi errori perdona.
Ti invita, ma attento, sa esser bugiarda,
ti attira, ti gira, poi ride beffarda.
Per poche ore nel fiume sopporti di tutto,
chilometri, freddo, sentirti distrutto,
ma sa ripagarti di ogni tua sofferenza,
al punto che ormai non sai stare senza.
Quando è chiara e pulita e scorre nervosa,
quando brilla al sole in una gola boscosa,
in un’onda da surf, in un buco, un traghetto,
se ti scaglia su in alto in un looping perfetto...
ma se vuoi raccontarla, ecco, già ti tradisce,
nel mare di parole il vero fiume svanisce,
non riesci a spiegarti, e se c’è chi ha capito,
di certo dal fiume è già stato rapito.