Ode del Canoista
domenica 6 novembre 2005
A questa festa del CCBO
voglio narrarvi quello che so
dei canoisti e le loro manie
che sono, confesso, anche le mie.
Rapide, salti, onde impetuose
ed avventure tra le piu’ favolose
onde piccine mutate in buconi,
a raccontar siamo tutti campioni!
Per non parlare poi del livello,
che cambia sempre, e’ questo il bello!
"La volta scorsa, che ti sei perso,
quel sasso lì era tutto sommerso!
C’era piu’ acqua la volta prima,
dal fondo dell’onda non vedevi la cima!
" E se l’acqua era davvero piu’ bassa?
"Oggi e’ piu’ facile, almeno si passa!"
Passiamo ai gradi, del tutto aleatori,
dipendono solo dai narratori.
Al principiante diremo che e’ un quinto,
lui se lo sogna o lo vede dipinto,
poi quando scende, per qualche ragione,
il passaggio è cambiato, ora e’ solo un terzone!
Parliamo del bagno, spauracchio di tutti,
"Tu quante volte hai nuotato tra i flutti?"
Puo’ essere forse un onore piccino,
se te lo pubblica il giornalino,
ma se sei un vero tosto, c’e’ un’unica via,
mutare il bagno in peripezia,
così che diventi da onta infamante
un avventura mirabolante.
Siamo bugiardi ed un poco esaltati?
Forse, ma certo tra i piu’ fortunati!
