
ECA CUP 2010 - Finals ECA CUP 2010-VII Bologna Internationa Tournament
La CCBo Bros
è fiera di presentare
4 gatti a Roma
I protagonisti

Luca

Marcello e Davide

la Fra

Michele

Regia di Guido
Si va a Roma. Campionati Italiani di Società di canoa slalom sul Tevere; primi nel 2007, secondi nel 2008… entrambe le volte abbiamo partecipato ai Campionati Europei per club, a Epinal e a Valstagna. Non tanto per il piazzamento, entrambe le volte siamo arrivati ultimi (possono partecipare solo due K1 maschili, due K1 femminili, due C1 e due C2, non tutti gli atleti che si vuole e ti scontri con squadre con atleti adulti… noi a parte Pietro e Nik abbiamo solo dei ragazzi), ma per dare una soddisfazione ai boys & girls dello slalom.
Si va a Roma. C’ho pure lavorato sopra molto per avere la squadra più forte possibile: marco stretto Jack per avere i polisti con noi, telefono ad atleti oramai pensionati (Ivo e Tommy) x garantirmi una loro partecipazione, ricordo costantemente ai ragazzi l’appuntamento e le adesioni, sulla carta, fioccano! 19 luglio, bella data!!! Pietro, Nik e Toga sono agli europei; i polisti, sazi dei risultati ottenuti vanno al mare; Sara ha impegni di suoceri; Nicole in Irlanda a studiare; Fede e Sam in vacanza; a Matteo anticipano il volo per la Grecia per il post maturità… e poi?!
Siamo veramente pochi, quattro gatti: Luca, Davide, Michele (fermo da due mesi per una tendinite che non passa), e Francesca (si deve operare ad una spalla e quest’anno non si è praticamente allenata). Ma quando il gioco si fa duro… deciso, corro anch’io (ma questa è un’altra storia), arriverò ultimo ma anche i miei punti possono servire alla causa.
Si va a Roma. Nonostante tutto.
Strategia studiata a tavolino: Luca e Davide doppia gara, C1 e K1, vecchi e malati (Guido, Fra e Michele) in K1; Marcello viene con noi, la sua categoria non corre ma il suo entusiasmo servirà.
Indago sui possibili avversari: Verona non dovrebbe esserci, la Lega Navale passa, Subiaco ha mezza squadra agli europei… vuoi vedere che i quattro gatti fanno il colpo? Poi Cippo mi da la notizia ferale, la Marina Militare partecipa e c’è anche Merano: notti insonni (il caldo aiuta) a far calcoli, ipotesi di piazzamenti, fogli di excell con tutte le possibili possibilità.
La Marina Militare schiera Cippo, Romeo e Appodia (un campione del Mondo, un Campione Europeo e un atleta nazionale) ma… loro porteranno via punti al Merano nei senior e i ragazzi del Merano li porteranno via ai ragazzi della Marina, discesisti prestati allo slalom; basta calcoli sarà quel che sarà.

Si parte: prima tappa in Toscana per una serie di allenamenti defatiganti in un complesso olimpionico della Maremma: i ragazzi sono encomiabili e non lesinano l’impegno.

La Fra, lontana dalle porte da mesi, si allena duramente in esercizi di tecnica a secco, per evitare i pali delle porte.

Poi la “caput mundi” ci accoglie, con il suo calore, il suo ponentino e le sue bellezze.
L’avvicinamento alla gara è studiato con precisione tognina nei minimi dettagli!
Alimentazione a base di cibi freschi e leggeri: filetto di baccalà fritto e zucchini fritti nel famoso ristorante “Dar filettaro a Santa Barbara”, poi gelato di riso e cremolati (una granita, in sostanza) al cocomero, pesche e champagne da Pica, tra il ghetto e Campo dei Fiori.

Si dorme in un tattico hotel a 8 stelle (tanto paga il Club), con aria condizionata e frigo bar (in realtà il distributore di bibite nel cui cassetto di prelievo, Luca, genialmente, inseriva la boccia di minerale) in camera a Trastevere, a cinque minuti dal campo di gara.

Venerdì, per smaltire il Ford lag, concedo agli atleti alcune ore di libertà e ci immergiamo nelle bellezze della città eterna.
Conscio del mio ruolo anche di educatore, illustro ai pargoli i siti che, magicamente, ci appaiono uno di seguito all’altro:

il Portico di Ottavia

il ghetto

il Campidoglio con i Dioscuri

e la statua di Marco Aurelio

S. Maria dell’Aracoeli e la “cordonata”, la scalinata di Michelangelo

il Foro Romano
Poi i Fori Imperiali:

il Foro di Cesare

il Foro di Traiano

il Foro di Augusto, con il muro che lo divideva dalla Suburra

il Foro di Nerva

i Mercati di Traiano

la Colonna Traiana
In Piazza Venezia indico l’omonimo palazzo e l’infausto balcone da cui il Duce parlava… “ Il Duce chi?” domanda Marcello, “Quanti ce ne sono stati?”… mi arrendo, forse sti ragazzi fanno troppa canoa!
Sabato mattina si prova il fiume, il livello è più alto dell’anno scorso e ci sono un paio di surf e traghetti interessanti. Da registrare un bagno di Francesca, che riemerge con i capelli biondo platino dal biondo Tevere, e un commento positivo del mio primogenito sulla mio andare sul mosso “In fondo non te la cavi neanche male” (che riequilibra il mortale “Ma hai una tecnica che fa schifo!”, buttato lì solo qualche giorno prima sul Reno dai miei delicati discendenti)

Nel pomeriggio proseguo le visite guidate con i più acculturati e ci spingiamo sino al Pantheon

a S. Maria sopra Minerva

a Piazza Navona

con la fontana dei Fiumi (quella del Bernini, non quella di Dan Brown di Angeli e Demoni… groan!) e tattica granita al caffè con panna ai “Tre scalini.
Poi stanchezza e piedi gonfi consigliano il rientro al nostro campo base, Lungotevere dei Cenci, sotto il Ponte Fabricio, all’altezza dell’Isola Tiberina; mica cotica, si gareggia nella storia!.

Serata sul lungofiume con cena offerta dagli organizzatori e a letto presto, domani si corre.
I Marinai sono arrivati e sono tanti, Merano ha iscritto dei cadetti che non possono correre… vuoi vedere che ci piazziamo nei primi due posti utili per andare agli Europei?!
Finalmente domenica: bella giornata, con il caldo mitigato da un venticello fresco; attraversiamo Trastevere ancora addormentato per raggiungere il campo di gara.

In attesa dell’inizio organizzo una mia fuga tattica alla pasticceria ebraica “Er Boccione” in via del Portico di Ottavia, nel ghetto, per acquistare un paio di torte alla ricotta con cioccolata e visciole (le migliori di Roma).

Si comincia alle 10 e i ragazzi stemperano la tensione palpabile ascoltando musica o concentrandosi in altro modo.

Marcello se la cava egregiamente come apripista e, durante il riscaldamento, distraggo Francesca che, per fortuna, non vede una nutria di dimensioni spropositate (sicuramente un OGM!)… altrimenti mi scappa a Bologna a piedi.

Si prepari il numero…, 30 secondi, 15, 10, 5,4,3,2,1 via! E’ gara.
I ragazzi si piazzano tutti come dovevano: Luca vince in C1 e K1, Fra prima nelle Junior femminili, Davide secondo (prima sorpresa, doveva vincere, ma aveva un problema al piede e ha corso senza poggiapiedi) e Michele terzo (seconda sorpresa, dopo 2 mesi di stop e la spalla ancora infiammata) nel K1 Junior; io ultimo, come previsto (ma ho fatto una prima manche con solo un tocco e a non tanti secondi da gente più allenata).





Pranzo sul lungo Tevere, poi le premiazioni.
Il Canoa Club Bologna, nel Campionato Italiano per Società, si è piazzato:
5° nella categoria Senior maschile e femminile
3° nella categoria Ragazzi maschile e femminile
2° nella categoria Maschile
2° nella categoria Femminile
1° nella categoria Junior maschile e femminile
2° nella classifica assoluta per società

E il Team Leader fa pure il “grosso” sul podio!

Non male per i quattro gatti bolognesi!
Missione compiuta, siamo secondi e possiamo partecipare agli Europei per Società anche quest’anno!

Unico problema che, forse, si svolgono in ottobre a Zakopane (città della Polonia meridionale in una valle dei Monti Tatra, centro di scalate e sci… recita Wilkipedia) a 1.130 km da Bologna.
In pieno periodo scolastico, 2 gg di viaggio tirato… poi non è che là in ottobre nevica?!
Ma questa è un’altra storia, vedremo se la potrò raccontare.
Il quinto gatto


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